Camera
ideazione e regia Silvia Rampelli / Danza Alessandra Cristiani / Luce Gianni Staropoli
produzione Habillé d'eau - Teatro Furio Camillo
 
Seconda articolazione di un progetto sul tempo che prevede ulteriori esiti e aspira - al suo termine - all'assoluta asimmetria dell'incompiuto. Camera, brevissima riflessione sull'unità. Lungo l'asse temporale.
 
 
     
Beate
ideazione e regia Silvia Rampelli / Danza Alessandra Cristiani, Andreana Notaro / Luce Gianni Staropoli
produzione Habillé d'eau - Teatro furio Camillo
   
Apparentemente focalizzata sull'epifania del tempo, nel grande negativo lasciato dal ritrarsi della sostanza, il luogo di questa prova performativa è, in realtà, la soglia non misurabile del fluire fruire della durata. La persistenza dell'oggetto genera una fluttuazione che sfoca la nozione di identità. Vano contare alla rovescia: qualsiasi successione non equivale al suo inverso. Terza articolazione di un progetto sul tempo che prevede ulteriori esiti e aspira - al suo termine - all'assoluta asimmetria dell'incompiuto. Beate, nome proprio senza vocazione, è una nervatura scoperta. Muta manifesta insufficienza.  
   
 
     
       
La natura dell'atto
Laboratorio
  condotto da Slivia Rampelli
 
13 /14/16 settembre 2007 > Villa Masini
 
Esiste un universale dell'atto performativo? Il progetto indaga la natura dell'atto come condizione del proprio manifestarsi. Ne pratica i fondamenti: materia, tempo. Prevede un esercizio dello stato corporeo focalizzato sull'espirazione, al fine di sviluppare una condizione di presenza dislocata, non gerarchica, organicamente esperibile. La successiva applicazione performativa verifica ed espande il quesito originariamente posto. Il laboratorio intende approfondire in modo specifico il transito dalla cognizione alla determinazione dell'atto.
info ed iscrizioni:
Masque teatro
via orto del fuoco, 3 Forlì
www.masque.it
masque@masque.it
0543 370506
393 9707741 - 338 2380622
       
quota di iscrizione: 80€
 
Villa Masini - Massa Castello Ravenna
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